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Arrampicata e free climbing: cos’è, chi può praticarlo, la sua storia, i suoi benefici e le diverse tipologie esistenti

L’arrampicata e il free climbing sono discipline abbastanza difficili da praticare, difatti si tratta di attività sportive che necessitano di grande sforzo fisico, oltre che agilità, destrezza e coordinazione motoria.

Si tratta di sport praticabili indoor e outdoor, quindi in palestra, su pareti artificiali, oppure all’aperto, su superfici del tutto naturali.

Ma vediamo ora insieme, nello specifico: cos’è l’arrampicata, la sua storia, chi può praticarla, i suoi benefici e le diverse tipologie esistenti.

 

Cos’è il free climbing e che differenza c’è con l’arrampicata

L’arrampicata e il free climbing, o arrampicata libera, sono attività molto praticate negli ultimi anni.

Si può iniziare molto presto, già dai 4-5 anni e continuare sino oltre i 70 anni.

Come già accennato, l’arrampicata può essere praticata sia indoor che outdoor: pareti attrezzate in palestre apposite, o pareti rocciose in natura.

In entrambi i casi l’attrezzatura utilizzata resta la stessa:

  • Corde e dispositivi di sicurezza;
  • Appigli piazzati sulla parete (assenti nel caso di free climbing free solo);

Ovviamente nell’outdoor ci sono più insidie e più rischi, ma anche in palestra bisogna porre sempre attenzione per evitare spiacevoli cadute.

 

Chi può praticare free climbing: requisiti e stato di salute

L’arrampicata può essere praticata, come già accennato in precedenza, già in giovane età.

La cosa importante è non soffrire di patologie articolari o muscolari particolarmente gravi, e comunque avere un apparato cardiovascolare in buona salute.

Ovviamente resta un’attività adatta più ai giovani, nonostante si possa praticare oltre i 70 anni; questo perché richiede agilità e spirito di avventura, senza quindi alcuna differenza di sesso.

Nonostante però sia un’attività praticata indifferentemente da uomini e donne, restano comunque queste ultime quelle maggiormente agevolate, questo perché sono più elastiche nei movimenti e non dimentichiamo quanto sia importante la posizione del free climbing, ovvero quella detta del triangolo, che richiede particolare elasticità e in cui si trova sostegno in 2 modi differenti:

  • 2 piedi e 1 mano;
  • 2 mani e 1 piede;

 

La storia dell’arrampicata

L’arrampicata nasce ufficialmente nel 1985 a Bardonecchia, un esordio ufficiale molto tardo ma che ha comunque portato con sè una nascita di diversi praticanti e professionisti, assieme a palestre e struttura idonee dove poter praticare il free climbing indoor, quindi l’arrampicata libera su pareti artificiali appositamente attrezzate.

Generalmente il free climbing indoor serve per approcciarsi alla disciplina per la prima volta, ma non solo, difatti alcuni lo praticano solo in questa modalità, un paio di volte alla settimana per un allenamento salutare e ottimo per mantenersi in forma; altri invece lo utilizzano solo come preparazione alla vera e propria parete rocciosa naturale (free climbing outdoor).

 

Quali benifici per la salute dalla pratica dell’arrampicata e del free climbing

I benefici di questa disciplina sono diversi, partendo sicuramente da una preparazione fisica di base ottimale, ma che coinvolgono 2 punti di vista differenti:

  • Psico-attitudinale: sviluppo di equilibrio, strategia, agilità e destrezza;
  • Atletico: allenamento muscolare;

Dal punti di vista muscolare, si ha uno sviluppo fisico di: bicipiti, dorsali, addominali, lombari e glutei.

Se invece facciamo riferimento ai benefici veri e propri, non dimentichiamo quanto lo sforzo si concretizzi sia a livello muscolare, che scheletrico che cardiovascolare, grazie ai movimenti isometrici e isotonici necessari durante la tenuta della posizione.

Ricordiamo anche la buona produzione di elasticità e forza fisica dovute soprattutto alla frequenza nell’attività.

Altro importante beneficio è anche il dispendio energetico: un’ora di arrampicata sportiva permette di bruciare sino a 800 kcal.

Senza dimenticare poi i benefici mentali di questo sport: stress, ansia e stanchezza mentale vengono scacciati grazie alla concentrazione su di un obiettivo fisico ben preciso e all’autostima dovuta al successo dell’allenamento stesso.

 

Le varie tipologie di arrampicata

L’arrampicata può essere distinta in 2 sommari filoni:

  • Libera o tradizionale;
  • Sportiva;

Si tratta di una differenza che vede la presenza o meno di ausili come arpioni e appigli artificiali su parete naturale.

Nel free climbing, quindi arrampicata libera, non si utilizza nulla se non lo stretto necessario o comunque si tende a sfruttare le naturali insenature della roccia stessa.

Mentre in quella sportiva si tratta di terreni già attrezzati in precedenza con protezioni fisse a parete per progredire in maniera del tutto sicura.

In quest’ultima, col passare del tempo, sono state inserite delle migliorie per tenere conto anche dell’impatto ambientale: difatti le protezioni sono diventate amovibili e non resta più nulla nella roccia come chiodi o spit che rimangano piantati in essa nel tempo.

L’arrampicata libera invece, nello specifico la così detta arrampicata libera in free solo, non utilizza alcun tipo di strumento di aiuto e/o sicurezza: una scalata molto pericolosa, che si affida alla sole proprie capacità mentali, fisiche e motorie.

Proprio per questo l’arrampicata in indoor viene spesso utilizzata come esercizio per poi passare all’outdoor, o più nello specifico all’arrampicata libera in free solo, in cui non è più possibile sbagliare altrimenti si rischia davvero la vita.

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