Pubblicità

Come scegliere l’abbigliamento adatto ai neonati: i tessuti, i colori e  come vestirlo in base alle stagioni

Non sempre si riesce a capire quale sia l’abbigliamento più adatto e funzionale per vestire un neonato.

Spesso accade che ci si lasci condizionare dall’estetica dell’indumento, più che dalla sua effettiva utilità, trascurando i reali bisogni dei bambini più piccoli, soprattutto coloro che ancora non possono comunicare le loro reali esigenze e i loro bisogni.

Ecco quindi un’utile guida per scegliere al meglio i vestiti per neonati; selezionando i tessuti, i colori e il tutto in base ai diversi periodi stagionali dell’anno.

 

Tessuti

La parola d’ordine per acquistare capi d’abbigliamento per neonati è: comodità.

Questo perché, anche quando si parla di bambini più grandi, si deve sempre preferire un capo d’abbigliamento utile al fine di agevolare qualsiasi movimento ma soprattutto per non provocare possibile prurito o fastidio al bambino.

Merletti eccessivi, così come pizzi o tessuti irritanti, possono provocare prurito e disagio nel neonato, soprattutto se particolarmente piccolo.

Il bambino andrà cambiato spesso e capi non pratici, da sfilare e infilare, non sono granché funzionali neppure per i genitori.

Quindi, prima di tutto il resto, il comfort la fa da padrone.

Ora, per quanto riguarda il tessuto in sé, questo deve essere delicato e fresco, data l’alta sensibilità della pelle, soprattutto dei neonati.

I tessuti da preferire sono sempre quelli in fibra naturale, facilmente lavabili e facili da smacchiare.

Ma vediamo ora una lista sui tessuti da preferire:

  1. Cotone: ottimo data la resistenza alle alte temperature durante il lavaggio. Inoltre è un tessuto morbido che può essere utilizzato in estate, data la freschezza, e in inverno sotto i capi di lana per evitare che questi ultimi provochino fastidiose irritazioni sulla pelle;
  2. Cotone biologico: completamente privo di sostanze nocive e tossiche, particolarmente adatto anche alle pelli più sensibili;
  3. Cotone di bambù: molto più morbido del cotone classico, ottimo per i mesi estivi, grazie alle fibre cave, e anche per gli invernali, grazie alla potenza isolante;
  4. Jersey cotone: aderisce bene al corpo, senza stressare la pelle, inoltre si stira molto facilmente;
  5. Lino: Elegante e particolarmente fresco, traspirante e antistress sulla pelle. Un ottimo alleato per i mesi più caldi;
  6. Lana: meglio prediligere quella naturale, come la Merino, in quanto non pizzica e ha un alto rapporto calore/peso, ottimo per regolare la temperatura corporea. Sempre meglio comunque indossare sotto un capo di cotone, per evitare il contatto diretto e continuo tra la lana e la pelle delicata dei neonati;

Sarebbe sempre bene evitare le fibre sintetiche, in quanto alimentano la sudorazione, stimolando la nascita di batteri e allergie varie della pelle.

Ma oltre alla questione dei tessuti, bisogna ricordarsi sempre di far attenzione ai dettagli:

  • Bottoni;
  • Cuciture;
  • Zip;
  • Cinture;
  • Forma e apertura dei body;
  • Intimo;

Insomma è sempre buona cosa selezionare non solo il tessuto, ma anche la struttura dello stesso, preferendo body che si aprano del tutto e non si sfilino solo dalla testa, oppure zip ampie e lunghe, per facilitare il cambio del bimbo, o ancora cuciture non troppo spesse, al fine di evitare sfregature eccessive sulla pelle delicata dei neonati.

Ulteriore accortezza, quella di tagliare le etichette troppo lunghe e fastidiose.

 

Colori

Il tessuto non è l’unico aspetto su cui porre la nostra attenzione quando si  veste un neonato. Importanti sono anche i colori del materiale stesso.

Perché i colori sono importanti?

Bisogna considerare che per colorare i tessuti vengono utilizzati inchiostri specifici, che a seconda dell’aggressività potrebbero infastidire o irritare una pelle delicata come quella di un neonato.

Ed è per questo che è sempre meglio evitare capi d’abbigliamento con stampe a base di inchiostro.

Un campanello d’allarme potrebbe essere quello del capo che perde colore durante il primo lavaggio; in quel caso si tratta di coloranti che, pure se legali, potrebbero potenzialmente essere cancerogeni.

Inoltre se abiti provocano rossori eccessivi allora si potrebbe avere a che fare con indumenti trattati con formaldeide, spesso utilizzata per fissare il colore sui tessuti e conservarlo al meglio.

Attenzione anche al nichel, utilizzato per le tinture, così come gli agenti antimuffa e antiparassitari, che possono provocare reazioni avverse sulla pelle più sensibile, quale quella dei neonati.

 

Scelte stagionali

Ora, per quanto concerne la scelta degli indumenti in base alle stagioni, bisogna sempre partire dal concetto della cipolla: vestire a strati.

Questo vale sia per la stagione estiva che invernale, in quanto si eviteranno ‘sudate’ inutili e non benefiche per la salute del proprio bambino.

L’errore spesso ricorrente, infatti, è quello di vestire troppo pesante il piccolo, senza avere poi la possibilità di spogliarlo.

Vediamo quindi ora qualche consiglio su come vestire un neonato in base alla stagione:

Primavera

Stagione mite che predilige capi ‘ballerini’, quindi facilmente adattabili per improvvise svolte di clima. Parliamo di pantaloncini non troppo leggeri oppure magliettine a manica corta, da abbinare a felpe o cardigan comodi. Ottima una copertina trapuntata o all’uncinetto da portare sempre con sé e apporre sulla culla in caso di bisogno.

Estate

Preferire capi leggeri e traspiranti, meglio se con tessuti naturali e freschi. In casa è ottimo solo il pannolino con un body al di sopra, accompagnati da calzini antiscivolo leggeri. Quando si è fuori attenzione al sole, ottimi i berretti fissati con elastici non troppo stretti o pressanti.

Autunno

Il sistema di raffreddamento e riscaldamento dei bambini è molto più repentino del nostro, questo vuol dire che i neonati tendono a raffreddarsi e a riscaldarsi prima di noi. Quindi in questa stagione sono ottimi i golfini, i cappellini e le copertine leggero/pesanti, in base alla giornata.

Inverno

Ottimo anche per questa stagione l’abbigliamento a strati, al fine di evitare malanni. Attenzione agli sbalzi termici, al caldo/freddo da dentro a fuori casa. Prediligerei body in caldo cotone, calze in caldo cotone e strati superiori in lana naturale.

Previous

Carciofi: proprietà e come coltivarli in casa. Semina, raccolta e usi in cucina.

Next

Gli addominali: come allenarli al meglio e gli attrezzi migliori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Disclaimer
*Le informazioni fornite su filnita.com sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, veterinari, fisioterapisti, etc.).

Potrebbe Interessarti Anche