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La neurite ottica: cos’è, quali sono i sintomi, le cause determinanti, diagnosi e cura

I nostri occhi svolgono la loro funzione grazie a 3 importanti elementi, quali:

  • Cornea con cristallino: che concentrano la luce esterna verso la retina;
  • Retina: che trasforma luce e colore in segnale elettrico;
  • Nervo ottico: che porta il segnale elettrico sino al cervello;

Quest’ultimo nello specifico, è particolarmente importante, in quanto attraverso gli assoni, segmenti di fibra nervosa, trasporta i segnali direttamente al cervello. Sostanzialmente, questi assoni, sono completamente rivestiti di mielina, ovvero un liquido che protegge la struttura stessa della fibra nervosa e consente il trasporto di impulsi sino al cervello.

Quando questo nervo subisce infiammazioni, nella maggior parte delle volte quando la mielina si deteriora causando vere e proprie lesioni interne, allora accade che non trasmette in maniera adeguata i segnali al cervello, i quali appaiono invece errati, del tutto o in parte.

Quando abbiamo a che fare con il nervo ottico infiammato, si parla di Neurite ottica.

Vediamo allora: cos’è la neurite ottica, quali sono i sintomi principali, le cause che la determinano, diagnosi e cura.

 

Neurite ottica: cos’è

La neurite ottica non è nient’altro che un’infiammazione che prende l’intero nervo ottico, la parte del nostro occhio che si occupa di inviare segnali al cervello e permetterci di vedere correttamente tutto ciò che ci circonda.

Può interessare entrambi gli occhi, oppure solo uno, e può durare per diverso tempo, anche mesi interi, fungendo da vero e proprio campanello d’allarme per la presenza di altre malattie latenti.

 

Neurite ottica: i sintomi

I sintomi maggiori che riscontriamo durante l’infiammazione del nervo ottico possono essere diversi:

  • Visione offuscata o distorta, in parte o del tutto;
  • Dolore oculare durante il movimento degli occhi;
  • Daltonismo (alterazione nella percezione del colore);
  • Fosfeni (lampi di luce durante il movimento degli occhi);
  • Perdita, parziale o totale, della vista;
  • Restringimento campo visivo;
  • Bruciore;
  • Calo delle diottrie;

 

Neurite ottica: le cause

I motivi principali che possono generare l’infiammazione del nervo ottico sono 3 e in base a questi, la neurite si dirà:

  • Neurite ottica Parainfettiva

Quando il Sistema Immunitario sta combattendo un’infezione attiva e prende soprattutto a bambini durante morbillo, parotite, varicella, etc… tornando nella normalità pochi mesi dopo;

  • Neurite ottica Infettiva

Quando il Sistema Immunitario si attiva senza la presenza di alcuna infezione. Viene spesso associata alla sarcoidosi e si rende spesso necessaria la cura con steroidi al fine di indebolire il sistema immunitario e il suo attacco;

  • Neurite ottica non Infettiva

Quando non vi è presente una causa si parla di neurite ottica idiopatica;

 

Neurite ottica: diagnosi

La neurite ottica viene facilmente diagnosticata da uno specialista, quale un oftalmologo, che farà esami di diverso genere:

  • Acutezza visiva;
  • Campo visivo;
  • Capacità di lettura di una tabella specifica;
  • Controllo della retina e dei dischi ottici;

Ma vi è anche un altro test molto utilizzato per la diagnosi della neurite ottica: Potenziale Evocato Visivo (PEV). Si tratta di analizzare la reattività del nervo ottico mentre il paziente osserva dei semplici fasci luminosi.

A volte si effettuano anche risonanze magnetiche o esami del sangue al fine di stabilire, con certezza, se quest’infiammazione sia stata portata da diversa malattia autoimmune, come la sclerosi multipla.

 

Neurite ottica: cura

Partiamo dal presupposto che la neurite è un’infiammazione che tende a guarire da sola. Ovviamente però si richiedono cure in casi avanzati, a base di steroidi in pasticche o iniezioni endovenose.

Questi trattamenti servono per velocizzare il recupero pieno nei casi dove la vista è molto compromessa e serve tornare alla normalità quanto prima. Questo perché si evita l’utilizzo, anche se non prolungato, degli stessi, per i loro effetti collaterali fastidiosi.

Quindi si tratta fondamentalmente di tamponare gli effetti momentanei di questa infezione, sino al ritorno alla normalità che avviene quasi sempre, salvo nei casi più gravi e in base alle cause generanti ovviamente, che possono portare a diverse tipologie di complicazioni:

  • Atrofia ottica: si tratta di danni permanenti che purtroppo non riescono a retrocedere in alcun modo e riguardano sia la percezione del colore, che la nitidezza, che lo spazio o la percezione del semplice movimento;
  • Ricadute di neurite ottica: ricadute sono molto probabili, soprattutto per l’occhio che ancora non ha avuto alcun sintomo presente. Secondo l’ONTT (Optical Neuropathy Treatment Trial), il 28% dei pazienti che hanno già avuto la neurite ottica, la possono ripresentare entro i 5 anni successivi e il 35% entro i 10 anni, con sintomi anche peggiori della prima volta in cui si è presentata;
  • Sclerosi multipla: alcuni studi hanno appurato che le persone che hanno avuto in passato la neurite ottica acuta, possono sviluppare, nei successivi 10 anni, una forma più o meno grave di Sclerosi multipla. Si tratta di una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale, il cervello e ovviamente l’intera spina dorsale. Non accade sempre, ma resta comunque una tra le possibilità;
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