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Medicina estetica: cos’è, la sua storia, gli inestetismi e i trattamenti e a che figura rivolgersi

Oggi, lo stare bene e volersi bene non è solo limitato all’aspetto salutare e fisiologico della persona; perché se è vero che l’uomo ha bisogno del benessere fisico e di curare quelli che sono gli aspetti importanti della propria vita, come alimentazione, sonno e movimento fisico, è anche vero che l’estetica, l’aspetto fisico e il “sentirsi bene” con se stessi e con gli altri, sono altresì fondamentali per garantire quello che possiamo definire come benessere olistico: psico-fisico.

Ed è per questo che nasce la Medicina estetica: coniugare i due principi del benessere fisico, psicologico e sociale, ovvero la medicina e l’estetica stessa.

Ma vediamo ora nello specifico: cos’è la medicina estetica, la sua storia, gli inestetismi e i trattamenti esistenti e a quale figura potersi rivolgere per sentirsi sicuri.

 

Medicina estetica: cos’è

Quella che, oggi, viene definita come gratificazione psicologica, l’essere quindi soddisfatti di ciò che siamo e che appariamo di fronte alla società che ci circonda, è altresì importante al pari del benessere fisico del nostro corpo.

In sostanza, quando parliamo di Medicina estetica si tratta di una disciplina della medicina, che cura e gestisce quello che è il benessere psico-fisico di ogni paziente, aiutandolo a migliorare la qualità della propria vita.

Difatti, la Medicina estetica non fa altro che mettere in atto una vera e propria collaborazione tra diverse discipline:

  • Scienze fondamentali: biofisica, biochimica, fisiologia, etc…;
  • Medicina generale;
  • Chirurgia;
  • Discipline umane: antropologia, filosofia, pedagogia, sociologia, psicologia, etc…;

In sostanza si tratta di una disciplina che, attraverso diversi trattamenti, si occupa di ricostruire l’equilibrio fisico e mentale del paziente, con programmi specifici, che accompagnano i trattamenti stessi, di medicina educativa, oltre che preventiva, curativa e riabilitativa. Questo perché bisogna prima di tutto far “accettare” al paziente determinate strutture fisiche ereditarie e saperle gestire con alimentazione, cosmetologia, oltre che Medicina estetica stessa.

In sostanza si agisce, in maniera non invasiva, sui piccoli inestetismi di viso e corpo, senza dover ricorrere, lì dove si possa ovviamente, alla chirurgia estetica.

 

Medicina estetica: la sua storia

Quella che appare come prima definizione nella storia di Medicina Estetica è sicuramente quella del Dottor Jean Jacques Legrand, medico francese, nel 1973.

Si tratta della prima volta in cui viene riconosciuto come benessere fisico anche l’equilibrio con quello interiore.

Inizialmente veniva definita come “la medicina della bellezza”, agendo direttamente su quelli che sono gli inestetismi del viso e del corpo, senza arrivare alla chirurgia, molto più invasiva e dolorosa nella ripresa. Quindi niente ricoveri, anestesie, convalescenze e via dicendo.

Oggi la richiesta è notevolmente in aumento, proprio perché si è passati da canoni di bellezza “artificiali” a quelli più “veri e naturali”. Va da sé che si preferisce notevolmente il ringiovanimento che mette in luce la bellezza originaria del proprio viso, piuttosto che la correzione di volumi e proporzioni della chirurgia estetica.

 

Medicina estetica: gli inestetismi e i trattamenti

Quando si parla di Medicina estetica si parla di un insieme di trattamenti che rientrano nell’ambito medico e psicologico del paziente, al fine di gestire i piccoli inestetismi della pelle del corpo e/o del viso, per sentirsi bene con se stessi.

Si tratta fondamentalmente di inestetismi dovuti a:

  • Genetica;
  • Ambiente;
  • Invecchiamento;

In sostanza si tratta di trattamenti che ci devono far sentire meglio con noi stessi; per questo la Medicina Estetica tocca anche il ramo psicologico del paziente, per capire sino in fondo le sue esigenze e le condizioni psicologiche stesse.

La durata dei trattamenti e la loro procedura è particolarmente breve, oltre che poco dolorosa e con un numero limitato di possibili effetti collaterali, a differenza della chirurgia estetica.

Lo sviluppo di sempre nuove tecnologie e materiali permettono di poter usufruire di una Medicina estetica sempre più sicura e all’avanguardia.

Le aree, come già accennato, possono riguardare il viso o il corpo, ma quelle più richieste oggi sono sicuramente quelle che interessano il primo.

I maggiori trattamenti utilizzati sono:

  • Filler: per volumizzare;
  • Lipofiller: volumizzare utilizzando proprie parti di grasso corporeo;
  • Peeling: per rigenerare la pelle in profondità;
  • Lifting non chirurgico con ultrasuoni;
  • Needling: micro punture per la rigenerazione cellulare profonda, anche per smagliature e cicatrici;

 

Medicina estetica: la figura a cui rivolgersi

La cosa fondamentale questi casi, è rivolgersi sempre ad uno specialista e professionista del mestiere, che ci garantirà un buon metodo utilizzato, oltre che l’efficienza e l’ottima qualità dei prodotti e dei macchinari utilizzati.

Bisogna affidarsi ad un Medico estetico che sappia indirizzarci nella giusta direzione, oltre che soddisfare le nostre richieste ed esigenze.

Ad oggi, infatti, la figura del Medico estetico è molto migliorata. In molte università, come quelle di Roma, Parma, Napoli e Palermo, Pavia e Camerino, troviamo diversi corsi e master di secondo livello, che rilasciano un diploma apposito con valore legale al fine di abilitare lo specialista a praticare questa tipologia di piccoli interventi e trattamenti di Medicina estetica.

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