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Il cotogno (Cydonia oblonga) è una pianta molto antica, oggi di reperibilità non proprio facile. Facente parte della famiglia delle Rosacee, questa pianta è sempre stata nota per i suoi frutti, la mela cotogna e la pera cotogna, che bisognerebbe riscoprire per via delle loro proprietà e dei benefici che apportano alla salute.

Cotogno: caratteristiche e curiosità

Mele cotogne proprietà benefici e ricette.Si tratta forse di una delle coltivazioni più vecchie del mondo (2000 a.C.) conosciuto da Greci, Babilonesi e Romani. Originario dell’Oriente, il cotogno, con il tempo si è diffuso nel Mediterraneo, mentre in Italia arriverà solo negli anni sessanta del novecento.

Si presenta come un albero di modesta altezza, con foglie alternate e semplici; i fiori hanno cinque petali, bianchi oppure sul rosato, e sbocciano a fine maggio. I frutti possono esser di due specie: mele cotogne se tondeggianti e pere cotogne se allungati, si riconoscono facilmente dalla buccia giallo dorata coperta di peluria, maturano ad inizio autunno.

C’è da dire che fra i frutti il più noto è la mela cotogna, il pero è poco diffuso e molti per questo nemmeno lo conoscono.

Come coltivare il cotogno

C’è un motivo per cui il cotogno non è tanto diffuso, è particolarmente soggetto al colpo di fuoco batterico, anche se qui in Italia lo si riesce a coltivare abbastanza bene.

Questa pianta si adatta bene a tutti i climi ed è abbastanza refrattaria nei confronti degli insetti, anche se questi tendono a nidificare dentro i frutti piccoli e dunque può capitare di trovare frutti maturi pieni di bruchi, in tal caso basta un semplice fungicida. I frutti non devono essere necessariamente buttati via, una volta tolti i bruchi si possono cuocere.

Il cotogno necessita di uno spazio soleggiato, il terreno non deve essere calcareo ma fertile (aggiungete dello stallatico in autunno) e ben drenato. Sebbene resista a tutti i climi proteggetelo del vento freddo, in periodo di siccità invece va annaffiato regolarmente (30 lt a settimana). Se però il terreno è umido, o ha piovuto da poco evitare di annaffiare.

Dopo il quarto anno di età il cotogno inizia a fruttificare, però purtroppo tutti gli anni non ha la stessa portata, perciò possono anche esserci anni in cui fruttifica poco e niente.

Ricordiamo infine che la coltivazione partendo dal seme richiede tempi lunghi, meglio tagliare un pollone con radici, dalla base, e piantare quello.

Mela cotogna: proprietà e benefici

I benefici dei frutti del cotogno erano noti fin dai tempi antichi, solitamente i frutti cotti si presentavano come dessert per migliorare la digestione e la funzionalità intestinale, o in inverno li si lasciava cuocere nel vino come corroborante.

I meli ed i peri cotogno contengono:

  • vitamine A, B1, B2, PP e C;
  • sali minerali quali potassio, zolfo, fosforo, calcio e magnesio;
  • fibre;
  • tannini;
  • mucillagini;
  • acido malico, acido caffeico, acido clorogenico e quercitina.

Gli antichi non avevano decisamente sbagliato, la prima proprietà fu scoperta proprio da loro: aiuta a regolare la funzionalità intestinale, in che modo lo fa? In primis perché è un frutto ricco di fibre, poi c’è da dire che se si soffre di diarrea basta mangiare il frutto crudo per trovare sollievo, se invece si ha il problema contrario, cioè stitichezza il frutto si consumerà cotto.

La seconda proprietà della mela cotogna fa riferimento all’acido malico che migliora la digestione.

Ad esser particolarmente ricchi di mucillagini sono i semi, apprezzati per i benefici che ne trae l’intestino ma adoperati anche in cosmesi per una pelle idratata e giovane a lungo.

Grazie alla presenza di pectina, i frutti del cotogno, riescono a mantenere stabili la glicemia ma anche a contrastare il problema dell’ipercolesterolemia, con un evidente beneficio per l’apparato cardiovascolare.

La mela cotogna è senz’altro ideale contro le affezioni gastriche, reflusso e gastrite.

Il decotto di mela cotogna inoltre aiuta a curare tosse e mal di gola.

Non è tutto, fra le proprietà delle mele cotogne troviamo anche: antibatterico, antianemico, antitumorale (previene la formazione di cellule tumorali nel colon), stimola l’appetito ed è immunostimolante.

Il frutto, consumato crudo, è anche un buon antiemetico.

Infine i frutti del cotogno sono degli elisir di giovinezza, prevengono i segni dell’invecchiamento e rallentano i danni dei radicali liberi.

Mela cotogna: utilizzo e controindicazioni

Ricordiamo che le foglie sono tossiche, perché contengono amigdalina, pare che una volta cotte se ne ricavi un infuso contro i parassiti dell’intestino (ATTENZIONE: non assumere senza il consenso medico e non somministrare ai bambini).

I primi ad utilizzare il frutti del cotogno come rimedio naturale furono forse i romani, era usanza farli cuocere nel vino o ricavarne una bevanda fermentata che si dolcificava con il miele.

Vediamo qualche ricetta particolare.

Decotto per tosse e mal di gola

occorrente:

  • una mela cotogna,
  • 200 ml di acqua,
  • miele facoltativo.

Pulire bene la mela, sbucciarla, tagliarla in pezzi e bollirla. Dopo 15 minuti spegnere, filtrare e bere. Se il sapore non è proprio di vostro gusto aggiungete un poco di miele.

Centrifugato antinfluenzale

occorrente:

Sbucciare le mele e centrifugarle, quindi unire il succo d’arancia. Ottimo in caso di influenza.

Rimedio antifatica e per l’intestino

occorrente:

  • 1 bicchiere di vino bianco,
  • 1 mela cotogna.

Lavare bene la mela ed inciderla, quindi porla sul fondo di una teglia ed innaffiarla con il vino. Far cuocere finché la polpa non diventa morbida. Da mangiare a fine pasto, non eccedere può causare dissenteria.

Rimedi di bellezza con i semi di mela cotogna

occorrente:

  • mezzo bicchiere di semi di mela cotogna,
  • 200 ml di acqua.

Pestare i semi dei frutti del cotogno in un mortaio, quindi farli bollire nell’acqua, Quando il composto è freddo, filtrarlo ed utilizzarlo negli impacchi per capelli o nelle maschere per il viso. Per il viso è ottimo in quanto contrasta le rughe e l’eccesso di sebo, per i capelli è un ottimo antiforfora.

Avete mai provato uno di questi rimedi?

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