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Problemi e patologie del Cuoio capelluto: sintomi, cause e rimedi

Quando parliamo di salute dei capelli è inevitabile legare l’argomento ad un punto di partenza: il cuoio capelluto.

Infatti, proprio come accade per dei semplici fiori che prendono nutrimento e protezione dal terreno in cui crescono, anche la crescita e la salute del capello è strettamente legata a quella del cuoio capelluto e dal suo corretto funzionamento.

Ma, quando si parla di cuoio capelluto, si ha in questione pur sempre un’area di pelle, questo vuol dire che, così come tutto il resto del nostro corpo, anche questa può subire alterazioni, disturbi o diverse tipologie di malattie.

Ma prima di affrontare questa tematica, vediamo insieme: cos’è e a cosa serve il cuoio capelluto, le principali problematiche e i possibili rimedi.

 

Cuoio capelluto: cos’è

Il cuoio capelluto, come già accennato in precedenza, non è nient’altro che una porzione di pelle, come tutta quella che ricopre il nostro corpo, ma dove risiedono i capelli.

Il compito del cuoio capelluto è quello di proteggere il nostro cervello attraverso: la produzione di capelli e la termoregolazione dell’intera testa (d’estate fungendo da filtro per i raggi UV e d’inverno evitando la perdita di calore).

Ovviamente, ulteriore protezione è fornita dalle ghiandole sebacee e dalle ghiandole sudoripare, che forniscono rispettivamente sebo e sudore per la protezione e la più corretta lubrificazione del cuoio stesso e dei capelli.

Il cuoi capelluto è composto da ben 3 strati pieni di capillari, i quali sono necessari al fine di trasportare, attraverso il sangue, quanto più nutrimento possibile per i nostri capelli.

 

Le principali problematiche del cuoio capelluto                      

Come già precedentemente accennato, il cuoio capelluto, essendo prevalentemente pelle, può soffrire di diverse problematiche come tutto il resto del nostro corpo.

Infatti, è per questo che se si gode di ottima salute del cuoio capelluto, allora potremmo star tranquilli di avere sempre capelli forti e ben nutriti; al contrario, invece, i capelli saranno i primi a subire le conseguenze delle possibili problematiche che la pelle del cuoio capelluto può avere.

Ma vediamo ora le principali problematiche del cuoio capelluto:

  • Prurito

Si tratta fondamentalmente di infiammazioni cutanee che provocano prurito, fastidio e bruciore. Ovviamente le cause possono essere diverse: dermatite, follicolite, tigna, etc… E l’importante è provvedere a capirne la cause, prima che questa problematica acceleri o anticipi la caduta dei capelli stessi;

  • Tricodinia

Si tratta di dolore al cuoi capelluto e può essere generato da cause più disparate: stress, eccesso di forfora o sebo, dermatite, etc… Anche in questo caso, scoprirne la cause aiuterà a trattare quanto pria il problema e porvi rimedio;

  • Desquamazione

Questa tipologia di problema, invece, dipende prevalentemente dalla tipologia di prodotti utilizzati per la cura del capelli. Difatti, alcuni shampoo tendono ad essere eccessivamente aggressivi, soprattutto per chi ha la cute delicata, generando così una desquamazione del cuoio capelluto stesso;

  • Follicolite

Si tratta, per la maggior parte delle volte, di un’infezione causata da un batterio chiamato Staphiloccocus Aureus. Generalmente questo vive sul nostro cuoio capelluto senza recare alcun danno, ma quando lo trova indebolito, allora colpisce i follicoli piliferi generando prurito e successive croste, oltre che dolore e brufoli;

  • Micosi

In questo caso, ovviamente, si tratta di un’infezione fungina che ha bisogno di cure specifiche. Abbiamo a che fare con prurito, bruciore, perdita di capelli a zone, oltre che forfora e brufoli con pus. Tutti questi funghi non fanno altro che cibarsi della cheratina che popola i nostri capelli;

  • Asteatosi

In questo caso abbiamo a che fare con un mancato sostentamento idro-lipidico del cuoio capelluto, ovvero poca acqua e grassi. Questo genera capelli secchi e sfibrati che devono essere curati, nonostante si intervenga sulla causa primaria, con trattamenti idratanti e lubrificanti del cuoio capelluto e dei capelli stessi;

  • Pitiriasi o Forfora

Prima di tutto dobbiamo ricordare che la forfora fa parte di un processo naturale del nostro cuoio capelluto. Si parla del canonico ricambio cellulare attraverso la desquamazione del cuoio. Le scaglie che prendono il nome di forfora, non sono nient’altro che particelle di cellule morte che aumentano in maniera esponenziale se l’equilibrio del nostro cuoio capelluto viene alterato in qualche modo. La soluzione ideali per questa problematica è sicuramente l’utilizzo di un buon shampoo antiforfora ad alta prestazione e di buona qualità, un vero e proprio medicinale che contenga il ketoconazolo.

Clinicamente si distinguono 2 tipologie di forfora:

  1. secca o semplice: con squame fini e poco prurito;
  2. grassa o steatoide: squame più grosse, unte e giallastre, sempre con prurito al seguito;

 

  • Seborrea

Si tratta fondamentalmente di una disfunzione del cuoio capelluto che porta troppo sebo sulla cute che, accumulandosi, porta: capelli grassi, cute grassa e alopecia seborroica. Ovviamente bisogna utilizzare sempre prodotti per cute e capelli grassi, al fine di ristabilire, quanto più possibile, un equilibro della cute del cuoio capelluto;

  • Dermatite seborroica

In questo caso, oltre la presenza di gran quantità di sebo sulla cute, vi è anche un’irritazione del cuoio capelluto stesso, dovuta proprio all’eccessivo sebo presente. La cute si presenta con arrossamenti, brufoli e strato lipidico in superficie. Per questa problematica vi sono shampoo per la dermatite seborroica appositi.

 

Cuoio capelluto: possibili rimedi

Prima di tutto è importante ricordare che, prima di intraprendere qualsiasi tentativo di terapia, bisogna sempre avere una diagnosi precisa circa la problematica del cuoi capelluto in atto.

Vi sono infatti delle problematiche più importanti che devono essere affrontate da specialisti e prodotti somministrati per bocca.

Ma vediamo ora le terapie più comuni e locali che vengono più spesso utilizzate:

  • Shampoo specifico

Come accennato riguardo gli shampoo antiforfora, la prevenzione e i rimedi iniziano dalla pulizia dei capelli. Trattandosi di un’operazione frequente e fondamentale, è importante adottare shampoo specifici per le proprie problematiche: per la cute grassa, per la cute secca, per la forfora, per la dermatite seborroica, ecc.

  • Acido salicilico

Cheratolitico che serve per rimuovere le squame dal cuoi capelluto;

  • Catrami

Che possono essere: vegetali, per attività antibatterica, di schisti bituminosi, per attività antiseborroica e antiinfiammatoria, e di carbon fossile, per ridurre il sebo e l’infiammazione stessa sulla cute;

  • Zolfo

Potente azione antifungina e antiseborroica;

  • Cortisonici

In crema, lozione o semplice gel, serve per rimediare al prurito ma è comunque sconsigliato per usi prolungati;

 

Questi i principi più importanti per trattare localmente la nostra cute da problematiche comuni come forfora o problemi sebacei, ma tutto ovviamente sempre da relazione alla causa realmente scatenante della problematica stessa.

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