Pubblicità

RSA e casa di riposo: qual è la differenza

L’assistenza agli anziani è possibile in svariate forme.

Oggi le strutture medico-sanitarie e residenziali si distinguono in base alla funzione stessa, va da se in base alla tipologia di bisogno della persona interessata.

Potremmo infatti avere a che fare con:

  • Anziani autosufficienti;
  • Anziani parzialmente autosufficienti;
  • Anziani non autosufficienti;

In questo articolo si andranno a osservare le diverse strutture esistenti, per capirne i meccanismi e le differenze principali. Tratteremo di: RSA, Casa di Cura e Casa di Riposo.

 

RSA

Come già accennato sopra, esistono diversi livelli di assistenza agli anziani, ergo diverse strutture assistenziali addette che forniscono servizi diversi in quanto ospitano anziani con problematiche ed esigenze differenti.

La prima da tenere in considerazione è sicuramente la RSA: Residenza Sanitaria Assistenziale.

Si tratta di un struttura sanitaria dedicata interamente alle persone anziane non più autosufficienti, che quindi hanno bisogno della presenza costante e continua di:

  • Personale addetto a pasti e pulizia personale;
  • Infermieri (1 ogni 5 assistiti);
  • Terapisti (1 ogni 40 assistiti)
  • Medici (h24);

Introdotte in Italia nella metà degli Anni Novanta, le RSA ospitano per un periodo specifico, oppure a tempo indeterminato, anziani non più autosufficienti.

Una prima differenza con le altre strutture è sicuramente quella che identifica questa tipologia di struttura come para-ospedaliera, ergo come luogo in cui si fornisce, oltre alle terapie mediche, anche assistenza psicologica.

Si hanno infatti programmate attività ricreative con animatori specializzati, al fine di stimolare e mantenere attivi intelletto e creatività di ciascun ospite.

Ovviamente le RSA possono essere sia private che pubbliche. Le prime prevedono la spesa dell’intero importo da parte dei familiari, le seconde si appoggiano su tariffe agevolate da parte dell’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di appartenenza.

Differenza tra RSA e RSSA

A differenza della RSA, la RSSA (Residenza SocioSanitaria Assistenziale) è una struttura socio-sanitaria residenziale territoriale che fornisce servizi a persone anziane sopra i 64 anni con:

  • gravi deficit psico-fisici;
  • demenze senili (il morbo di Alzheimer e le demenze correlate valgono anche sotto i 64 anni di età);

Questo implica un’assistenza con interventi di tipo assistenziali e socio-riabilitativo ad alta integrazione socio-sanitaria per anziani con limitati livelli di recuperabilità dell’autonomia e senza la possibilità di assistenza a domicilio.

 

Casa di riposo

Quando parliamo di casa di riposo, abbiamo a che fare con quell’intera tipologia di strutture in cui soggiornano anziani ancora autosufficienti. Si tratta di case in cui vanno a vivere anziani che non possono abitare completamente soli e che vogliono evitare la solitudine, stando insieme a coetanei che vivono nella medesima condizione.

All’interno delle case di riposo sono garantite sempre:

  • assistenza tutelare;
  • assistenza infermieristica;
  • somministrazione di farmaci;
  • personale medico presente a orari e giorni predefiniti;
  • aree comuni e ludiche per accogliere visite e trascorrere tempo assieme;

Anche le case di riposo, come le RSA, possono essere private o pubbliche, quindi rispettivamente a spese dell’ospite o dell’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di appartenenza, che dopo una visita da parte del l’U.V.G. (unità di valutazione geriatrica), il medico-geriatra valuterà le condizioni dell’anziano e poi lo inserirà in graduatoria. Ovviamente, in questo caso, l’ospite pagherà la retta in base al proprio reddito, in convenzione con la struttura stessa.

In sintesi, due sono le differenze sostanziali tra RSA e casa di riposo:

  • ospiti autosufficienti;
  • No assistenza medica h24;

 

Casa di cura

Per concludere, vediamo ora le caratteristiche principali della casa di cura.

Primo dato fondamentale è che si tratta di una struttura per anziani parzialmente autosufficienti ma affetti da patologie acute, che quindi hanno bisogno di assistenza specializzata, oltre che assistenza canonica da parte degli OSS (Operatori Socio Sanitari).

A differenza delle altre 2 strutture sopra citate, la maggior parte delle volte si ha a che fare con residenze private, ergo a totale carico dell’ospite o comunque dei suoi familiari.

Differenza sostanziale con le RSA è la mancata assistenza medica h24, nonostante la struttura ospiti comunque al proprio interno personale medico specializzato.

Possiamo quindi affermare che la casa di cura sia una via di mezzo tra RSA e casa di riposo.

 

Trovare la struttura adatta

Ma come richiedere questi servizi?

A chi potersi rivolgere per sopperire in tempi celeri a queste esigenze?

L’unica realtà in Italia che opera nel settore socio-assistenziale ad avere la certificazione di qualità è il Progetto Assistenza: una vera e propria rete nazionale che eroga servizi di assistenza di ogni tipo:

  • Assistenza domiciliare per anziani, malati e disabili;
  • Assistenza ospedaliera per anziani, malati e disabili;

Ricordiamo l’assistenza domiciliare anziani bologna che offre servizi organizzando ogni intervento entro poche ore dalla richiesta, fornendo un servizio attivo h24 e 7/7.

Ciò che si può richiedere riguarda assistenza a livello domiciliare, luogo di ricovero, degenza o convalescenza, garantendo sia servizi occasionali che continuativi.

Il principale e fondamentale obiettivo è quello di garantire il miglioramento della qualità di vita di persone anziane, malati e disabili.

 

 

 

Previous

Come scegliere lo shampoo più adatto ai propri capelli: guida all’acquisto e consigli utili

Next

Come curare la bellezza delle gambe e contenere la pancia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Disclaimer
*Le informazioni fornite su filnita.com sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, veterinari, fisioterapisti, etc.).

Potrebbe Interessarti Anche