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Il sale rosa dell’Himalaya è una sostanza molto differente dal classico sale da cucina utilizzato da sempre per le preparazioni dei nostri cibi. Quest’ultimo, il sale marino, è costituito principalmente dal cloruro di sodio. Il sale rosa dell’Himalaya, invece, è piuttosto antico ed è soprattutto, puro. Il sale rosa non contiene tossine o sostanze di tipo inquinante, differentemente da tutti i tipi di sali marini che provengono da mari e oceani aperti alle sostanze nocive.

Sale rosa dell’Himalaya: cos’è e quali sono sue proprietà

Da sempre, il sale rosa dell’Himalaya è anche noto come “oro bianco”, in quanto esso costituisce una risorsa realmente preziosa. Altamente ricco in sali minerali, assenti quasi completamente nel vecchio sale da cucina, il sale rosa ne contiene più di ottanta differenti. Il principale è proprio il ferro. A quest’ultimo minerale è dovuto il caratteristico colore rosa dell’elemento, assieme al fatto che il sale rosa dell’Himalaya non viene sottoposto a nessun tipo di trattamento volto a sbiancarlo. Il sale rosa, infatti, non essendo raffinato, non è trattato con nessun procedimento di tipo chimico, esso è naturale al cento per cento. Possiamo definire il sale rosa dell’Himalaya come un prodotto del tutto incontaminato. Esso, infatti, all’atto dell’estrazione è puro così come si era depositato all’interno del suolo centinaia di decenni prima.

L’utilizzo del sale rosa in cucina, negli ultimi anni, ha avuto un notevole successo. Questo tipo di sale, infatti, è assorbito molto meno dal nostro intestino e il suo particolare gusto aiuta a valorizzare il sapore intrinseco dei cibi senza mai coprirlo.

I benefici dovuti all’assunzione del sale rosa dell’Himalaya

Secondo recenti studi scientifici, l’assunzione del sale rosa dell’Himalaya a dispetto di quello classico marino, apporta numerosissimi benefici all’organismo umano. In primis, utilizzare il sale rosa per le proprie preparazioni culinarie, limita di gran lunga il rischio di sviluppare una ritenzione idrica oppure problemi seri di ipertensione. Questi benefici sono dovuti al fatto che, come accennato in precedenza, il sale rosa dell’Himalaya ha una percentuale di cloruro di sodio realmente ridotta. Vediamo, di seguito, tutte le azioni benefiche che l’uso alimentare del sale rosa dell’Himalaya può apportare:

  • Controlla i livelli idrici presenti nel corpo umano e conseguentemente regola gli stessi. In tal modo, esso garantisce il corretto funzionamento della pompa sodio potassio;
  • Promuove la creazione di un equilibrio stabile del pH a livello intra ed extra cellulare, incluso l’organo del cervello;
  • Aiuta a ridurre la presenza e la comparsa dei primi segni d’invecchiamento, quelli più comuni come rughe d’espressione e impoverimento cellulare;
  • Garantisce un ottimo miglioramento della capacità, da parte dell’organismo, di assorbire elementi nutritivi. Questo processo si riferisce in maniera particolare agli elementi nutrizionali presenti nel cibo assimilati lungo l’intestino;
  • Supporta quelle che sono tutte le funzionalità a livello respiratorio e facilita la circolazione sanguigna;
  • Riduce i crampi, soprattutto in persone che soffrono di patologie legate al cattivo assorbimento del ferro;
  • Accresce la forza delle ossa, pertanto utilissima per le donne in premenopausa e in menopausa, tendenzialmente soggette ad artrosi e artriti;
  • Promuove e non ostacola il regolare funzionamento dei reni e dell’apparato urinario, differentemente dal comune sale da cucina marino;
  • Contribuisce a riposare la notte, favorendo un sonno più regolare;
  • Offre un reale aiuto di tipo naturale nell’aumentare il desiderio sessuale.

Sale rosa dell’Himalaya: gli utilizzi nell’alimentazione e nel benessere personale

L’utilizzo del sale rosa dell’Himalaya è davvero molto ampio. Tuttavia, prima di descriverne gli usi, ricordiamo che esso può essere acquistato in tutti i grandi ipermercati, generalmente riposto accanto al sale da cucina o vicino alle spezie. Inoltre, se il vostro supermercato non dovesse esserne provvisto, il sale rosa dell’Himalaya è venduto nei negozi di prodotti di derivazione biologica, nelle botteghe di commercio equo oppure esso può essere ordinato su moltissimi siti internet.

Il sale himalayano è presente sia nella forma fine sia in quella grossa, proprio come il sale marino cui siamo abituati, ma di certo meno dannoso. Oltre all’utilizzo all’interno delle preparazioni di tipo culinario e alimentare, il sale rosa dell’Himalaya ha anche altre finalità. Uno degli usi più comuni è quello che vede protagonista l’elemento all’interno della preparazione di uno scrub per il corpo.

Un ulteriore impiego di bellezza è quello di scioglierne una grande quantità in un bagno caldo. Tale pratica, infatti, aiuta a ridurre i fastidiosi dolori a livello articolare.

Altro utilizzo del sale rosa dell’Himalaya è quello che prevede la realizzazione di una soluzione liquida salina idonea a disinfettare, seppur blandamente, il cavo orale sia in caso di raffreddore che in caso di mal di gola.

Sale rosa dell’Himalaya: controindicazioni ed effetti collaterali

Come molti di voi sapranno il sale rosa dell’Himalaya non può essere definito un prodotto a chilometri zero. Essendo le zone di estrazione molto lontane dal nostro Paese, i costi del prodotto sono spesso molto elevati. Questo sale, infatti, proviene dalle miniere di origine naturale poste sulla catena dell’Himalaya. Il processo che ha portato alla formazione del sale in oggetto è durato circa 250 milioni di anni. In compenso, il sale rosa dell’Himalaya ha una durata maggiore rispetto al sale marino, in quanto ne basta una piccolissima quantità per conferire al proprio pasto quel pizzico di gusto in più.

Gli svantaggi dovuti all’estrazione del sale, tuttavia, non sono pochi. Il prodotto sarebbe trasportato a spalla per numerosi chilometri, in pesanti sacchi, da parte delle donne. Questo porterebbe un aumento di lavoro nero e l’innescarsi di aspre condizioni di lavoro. Infine, molti temono che l’estrazione incontrollata possa portare alla distruzione di un vero e proprio patrimonio naturale, in aggiunta all’inquinamento prodotto dal trasporto sin dall’Oriente sino ai Paesi occidentali.

Nel complesso, il sale rosa dell’Himalaya non presenta particolari tipi di controindicazioni per la salute, anche se è sempre buona norma non esagerare nell’utilizzo poiché, come spesso si dimentica, ciascun alimento confezionato contiene già al suo interno del sale. L’utilizzo di entrambi vanifica gli effetti benefici del sale rosa dell’Himalaya.

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