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Transaminasi alte e basse: indaghiamo sulle cause, i valori ed i sintomi ma anche sui rimedi naturali.

Le transaminasi sono delle sotto categorie di enzimi che agiscono sulla transaminazione, ossia la trasformazione di un aminoacido in un altro, se ad esempio l’organismo ha bisogno di energia immediata questi enzimi trasformano gli amminoacidi in energia.

Si trovano nel fegato e nella muscolatura striata volontaria (muscoli, cuore, reni e fegato) e rispettivamente prendono il nome di: glutammico-ossalacetica per i muscoli (GOT O AST) e glutammico-piruvica per il fegato (GPT o ALT).

Perché è necessario rilevarne la presenza nel sangue? Perché se si riversano nel plasma in grande quantità significa che che le cellule dei muscoli o del fegato sono danneggiate.

Vediamo quali sono i valori normali per entrambe le categorie:

1. GOT o AST: Uomini adulti: 8-48 U/l – Donne adulte: 8-43 U/l

2. GPT o ALT: Uomini adulti: 7-55 U/l – Donne adulte: 7-45 U/l

La loro alterazione indica che si sono verificati dei danni nell’organismo, normalmente i livelli di ALT sono inferiori rispetto all’AST mentre se sono pari o di poco superiori siamo in presenza di danni epatici, se invece il valore è molto più altro allora si tratta di danno dovuto all’alcol, cirrosi o tumore. Se invece è il contrario, ovvero ALT è normale ma AST è molto alto allora si è verificato un danno ad un altro organo.

Che cosa può alterare i valori degli esami? Alcuni farmaci, un consumo smodato di cibo spazzatura e la gravidanza.

Ovviamente l’esame si richiede se si sospettano malattie al fegato in caso per esempio di abuso di alcol, malattie ereditarie, esposizione al virus dell’epatite; o ancora per monitorare una malattia in corso o per valutare lo stato di salute di altri organi o in seguito ad un infarto.

Ricordo a chi legge che questo non è un articolo a carattere medico ma informativo, pertanto in caso di dubbi, sintomi e sospette patologie occorre rivolgersi al medico di base.

Transaminasi alte: cause, sintomi, alimentazione, rimedi naturali e consigli

Se dunque il valore s’innalza si sta avendo in corso un danneggiamento di cellule nell’organismo, per la maggior parte si tratta di cellule epatiche.

Ecco, nello specifico, le cause delle transaminasi alte:

  • alcol
  • cirrosi
  • epatite cronica B e C
  • steatosi/steatoepatite
  • eccesso di farmaci (Eparina, Acido acetil-salicilico, Ticlopidino, Fenitoina, Barbiturici, Carbamazepina, Ferro, Nitrofurantoina, Antimicotici, Nifedipina, Amiodarone, Verapamil, Tetraciclina, Pennicilline, Azitromicina, Isoniazide, Cotrimosazolo, Aminoglucosidi, Piroxicam, Ranitidina, Metronidazolo, Estrogeni e progesterone, Metoprololo)
  • epatite autoimmune
  • emocromatosi
  • celiachia
  • emolisi
  • miopatie
  • calcoli cistifellea
  • ipertiroidismo
  • esercizio fisico intenso
  • allergie alimentari
  • ipotiroidismo
  • mononucleosi
  • porfiria

Come conseguenza dell’aumento delle transaminasi abbiamo visto che si riconduce alle patologie del fegato ma non solo perché può trattarsi anche di danni al cuore ad esempio, o infiammazioni muscolari o dermatomiosite o ancora distrofia muscolare e tumori come già detto.

Con quali sintomi si può identificare il fenomeno delle transaminasi alte?

Quali sono i rimedi ed i consigli utili da prendere in considerazione?

In primis se si ha un problema di alcol occorre farsi aiutare, diversamente per il fegato c’è ben poca speranza.

Se si è soggetti a malattie ereditarie occorre tenersi sotto controllo. Occorre inoltre fare il test per le intolleranze alimentari.

L’alimentazione è un argomento molto rilevante in questo caso, occorre evitare: i cibi molto grassi, i dolci elaborati, le maionesi, le salse, il burro, la panna, le conserve, gli alcolici e le bibite gassate. Non esagerare con la carne, le uova e gli affettati grassi.

Mentre fra i cibi consentiti troviamo: la pasta e il riso, il pane, le patate (lesse non fritte), il latte vegetale, i formaggi magri, il pesce, le carni magre, lo yogurt magro, la frutta fresca, la verdura fresca tranne peperoni, cavolfiore, fave, piselli e funghi.

C’è un’altra azione importante da fare: depurarsi. Mangiare carciofi, bere tisane al tarassaco ed al cardo mariano, bere molta acqua, mangiare cardi, cicoria ed in generale ciò che è amaro aiuta tantissimo il fegato a liberarsi dalle tossine.

Ovviamente è sempre consigliabile non fumare e fare una moderata attività fisica, gli sforzi intensi in chi non ha preparazione muscolare possono difatti causare strappi ed incidenti.

Parlare con il medico di eventuali sintomi, sospetti e patologie ereditarie è indispensabile per poter eseguire gli accertamenti. Non prendete iniziative, non somministratevi farmaci e non improvvisate rimedi naturali.

Transaminasi basse: cause, sintomi, alimentazione, rimedi naturali e consigli

Generalmente un valore basso delle transaminasi non è causa di preoccupazione, se però i valori son molto bassi occorre comunque parlarne con il medico perché potrebbero essere causati da:

  • diabete
  • gravidanza
  • malfunzionamento renale (specie se si è in dialisi)
  • carenza di vitamina B6

La sintomatologia riguarda dunque questi diversi casi e va approfondita ognuna nel suo ambito.

Cosa fare in caso di transaminasi basse?

Se si è donne verificare una possibile gravidanza con un test, escluso questo procedere con l’analisi della glicemia. L’analisi degli zuccheri nel sangue vale anche per gli uomini così la verifica dello stato di salute renale.

Anche in questo caso si raccomanda un’alimentazione sana con pochi zuccheri, molta acqua e tisane depurative e diuretiche per aiutare i reni nella loro funzione.

Si raccomanda per qualsiasi dubbio o sintomo di rivolgersi al medico di base.

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