Pubblicità

Triathlon: i benefici, le calorie consumate, l’alimentazione consigliata, l’abbigliamento più adatto e le patologie a cui fare attenzione

Il triathlon è uno sport che si articolo in 3 differenti discipline, quali: nuoto, ciclismo e corsa.

Si tratta di uno sport individuale che però può anche prevedere competizioni a squadre, tramite staffetta, facendo svolgere le 3 discipline sopra citate in successione e senza soluzione di continuità, seguendo l’ordine di cui sopra.

Dal 2000, il triathlon è divenuto specialità olimpica, maschile e femminile; e dal 2021 è stata invece introdotta la gara a squadre, a staffetta mista: 2 uomini e 2 donne.

Vedremo oggi insieme quali sono i benefici del triathlon, quante le calorie che si possono arrivare a consumare, quale l’alimentazione consigliata, l’abbigliamento più adatto e le patologie a cui fare attenzione se si pratica questo sport.

 

Benefici

I benefici di questo sport sono diversi, anche grazie alle 3 discipline che lo compongono: nuoto, ciclismo e corsa.

Vediamone i maggiori:

1. Lavoro complessivo del corpo

  • I muscoli lavorano tutti e bene, grazie ai 3 sport complementari sopra citati;
  • Vi è infatti un miglioramento del fiato;
  • Grande rilascio di endorfine, grazie ai differenti stimoli che il corpo riceve;

2. Allenamenti sempre diversi

Ottimo espediente per evitare la noia, la quale spesso è cattiva consigliera e ci fa abbandonare qualsiasi tipo di sport dopo un determinato periodo di tempo. La diversa tipologia di discipline presenti nel triathlon sono utili per fare sempre cose diverse ed evitare staticità.

3. Allenamento in acqua

L’allenamento in acqua è un tipo di allenamento che ha vantaggi innegabili, in quanto: il corpo pesa tra il 50% e l’80% in meno e la resistenza aumenta di oltre 20 volte. Questo vuol dire che si sollecitano molto meno le articolazioni, ma al tempo stesso si fa molto meno sforzo.

4. Diminuzione degli infortuni

Questo perché una maggior varietà di sport eseguiti corrispondono ad altrettanta varietà di allenamenti nel tempo, ergo una distribuzione migliore dello stress sul fisico e va da se più costanza nel tempo e meno infortuni.

5. Sport outdoor

Il triathlon ci permette spesso il contatto diretto con la natura e questo è fondamentale per il benessere soprattutto mentale, oltre che fisico.

6. Socializzazione

Elemento importante da non sottovalutare negli sport e da cui la nostra mente trae beneficio.

7. Stimoli sempre nuovi e nuove sfide da affrontare

Per una continua sfida mentale e fisica al tempo stesso .

 

Calorie consumate

Il numero di calorie da assumere quotidianamente per un triatleta può variare in base a:

  1. Peso;
  2. Ritmo di allenamento;
  3. Distanze di gara;

Ovviamente i primi due elementi sono del tutto personali, quindi i calcoli variano continuamente.

Detto ciò possiamo comunque fare delle previsioni del dispendio calorico per i 3 singoli sport, dando una panoramica generale delle calorie bruciate, anche se non sarà mai statica.

Questi potrebbero essere considerati dei calcoli orientativi per ciascuna disciplina:

·         Nuoto: 672 calorie per 1 ora;

·         Ciclismo: 714 calorie per 1 ora;

·         Corsa: 840 calorie per 1 ora;

Calcoli eseguiti su di un triatleta di circa 70 chili.

Il triathlon è uno sport che richiede un dispendio di energie non indifferente, per questo è importante affiancare a questo sport un adeguato piano alimentare.

 

Alimentazione

Vi sono 10 regole generali che sarebbe opportuno seguire, ovviamente alcune variano da persona a persona, e sono:

  1. Fare 3 pasti principali e 2 spuntini al giorno;
  2. L’apporto calorico si suddivide in: 15-20% colazione, 10% primo spuntino, 30-35% pranzo, 10% secondo spuntino, 25-30% cena;
  3. Bilanciare gli alimenti tra: verdure, ortaggi, cereali, frutta, carne/pesce/uova/formaggi e grassi buoni;
  4. Cercare di rispettare gli orari dei pasti;
  5. Assumere almeno 25-30 gr di fibre al giorno;
  6. Bere almeno 2L di acqua al giorno, o di più in caso di gara e/o allenamento dispendioso;
  7. Limitare i fritti e i cibi grassi;
  8. Evitare alcolici;
  9. Rispettare le ore di sonno;
  10. Cercare di seguire sempre un regime di vita sano e senza stress;

 

Abbigliamento

Ecco ora quali sono i capi di abbigliamento necessari per questo sport:

  • Body: tuta con pantaloni a mezza coscia, che si asciughi velocemente e che sia di ottima traspirabilità;
  • Muta: in caso di maltempo e/o temperature inferiori ai 15°C;
  • Maglia e pantaloncini specifici per il ciclismo: oltre che una giacca impermeabile in caso di pioggia;
  • Scarpe: utili quelle con lacci elastici, al fine di consentire un cambio repentino tra una transizione e l’altra delle 3 discipline;

 

Patologie a cui porre attenzione

Nonostante la dinamicità di questo sport, il triathlon sollecita comunque determinati distretti corporei, che variano ovviamente in base alla disciplina eseguita:

  • Nuoto: patologie incentrate sull’articolazione delle spalle e delle ginocchia (tendinite, sinovite, osteoartrosi, etc…);
  • Ciclismo: disturbi a carico del ginocchio, dell’articolazione coxo-femorale e della bassa schiena (sciatalgie, lombalgie, artrosi dell’anca, etc…);
  • Corsa: distorsioni alla caviglia, fascite tibiale, etc…;

Dobbiamo poi tenere in considerazione tutta quella traumatologia infiammatoria e a carico delle vie aeree, malattie all’apparato respiratorio, quindi bronchiti, polmoniti, riniti, etc…

Questo perché vi è comunque il costante contatto con l’ambiente esterno, quindi freddo e mal tempo, che possono debilitare e portare all’insorgenza di tali problematiche nel tempo.

 

 

Previous

Make-up Sunkissed: come ottenere un trucco effetto pelle baciata dal sole

Next

Perché praticare il Nordic Walking: cos’è, differenze con la camminata, i benefici, l’alimentazione adatta e l’abbigliamento da scegliere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Disclaimer
*Le informazioni fornite su filnita.com sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, veterinari, fisioterapisti, etc.).

Potrebbe Interessarti Anche