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Avete mai sentito parlare del coenzima Q? Detto anche vitamina Q e ubichinone.

La vitamina Q è una molecola organica, liposolubile, che in termini di struttura potremmo paragonare alla vitamina E. L’organismo tende ad immagazzinarla quindi non è necessario assumerla sempre.

Fu scoperta per la prima volta nel 1958 da D.E. Wolf e dal gruppo di ricerca di Karl Folkers, anche se esistono delle precedenti annotazioni, dell’anno prima, del dottor Fred L. Crane dell’Università del Wisconsin: precisamente se ne è trovata traccia nei mitocondri di cuore di bue. A ricevere il premio nobel per la scoperta fu però Peter Mitchell, nel 1978, che ne scoprì le funzioni.

La vitamina Q è presente in natura, soprattutto nei vegetali ed aiuta ad incrementare l’energia, si è inoltre scoperto che ha avuto risultati concreti contro il cancro e la distrofia muscolare. E’ vero che la vitamina Q viene sintetizzata dalle nostre cellule, ma la sintesi cala con l’avanzamento della senilità, se si fuma o per via di malattie croniche, o a causa di determinati farmaci. Quando ciò accade occorre reintegrare la vitamina Q per non perderne le importanti proprietà.

Vitamina Q: proprietà e benefici per la salute

Dunque vediamo perché la vitamina Q è così tanto importante per il nostro organismo:

  • aiuta la forza pompante del cuore nelle persone che hanno disfunzioni cardiache;
  • riduce l’ossidazione cellulare, dunque è un antiossidante che protegge il collagene e l’elastina dall’azione dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento della pelle, insieme alla vitamina E;
  • protegge i tessuti privati di ossigeno;
  • produce energia e trasporta l’idrogeno;
  • contrasta la stanchezza aumentando l’energia e la resistenza fisica;
  • è indispensabile per la salute del cuore, del sistema vascolare e del sistema nervoso, nonché del sistema renale e per la salute del fegato e del pancreas;
  • contrasta il morbo di Parkinson’s, la distrofia muscolare, il cancro e l’AIDS;
  • contrasta l’ipertensione;
  • contrasta il morbo di Lyme, il morbo di Huntington e le malattie parodontali;
  • è utile anche contro il mal di testa, la caduta dei capelli e per rinforzare il sistema immunitario;
  • ridurre i danni ai vasi sanguigni e le possibili complicazioni legate al bypass;
  • contrasta l’istamina riducendo allergie e rinite allergica stagionale;
  • allevia l’artrite reumatoide;
  • è utile contro l’ipercolesterolemia (ma attenzione alle statine come sotto indicato).

In alcuni casi si può sviluppare una patologica carenza di vitamina Q, con sintomi quali debolezza, stanchezza e convulsioni, può essere un disturbo ereditario, ed in ogni caso si consiglia una somministrazione di vitamina Q di almeno sei mesi.

Non ci sono prove sufficienti per dimostrare ce la vitamina Q riduca: il vomito ciclco, il diabete, il cancro al seno, l’angina pectoris, l’infertilità maschile, la fibromialgia, la prevenzione della preeclampsia (un complicazione della gravidanza).

Vitamina Q: alimenti più ricchi e fabbisogno

Ecco in quali alimenti si trova la vitamina Q:

  • fegato e cuore di pollo, manzo e maiale;
  • frutti di mare;
  • tonno, salmone, sardine, sgombri, aringhe, seppie, salmone, anguilla, trota;
  • spinaci, broccoli, patate americane, peperoni, aglio, piselli, cavolfiori, carote;
  • arachidi, soia e azuki, sesamo, pistacchi, noci, nocciole, mandorle e castagne;
  • carne di manzo, di maiale, di pollo e di cervo;
  • uova;
  • crusca;
  • riso;
  • germe di grano;
  • olio di soia, di sesamo, di mais, di colza e di semi di cotone;
  • fragole e arance;
  • cereali integrali.

Il fabbisogno di vitamina Q varia dai 30 ai 100 mg al giorno.

Fattori che ne influenzano il dosaggio:

  • condizioni della persona
  • attività lavorativa o sportiva
  • età
  • assunzione di farmaci

Secondo alcuni studi scientifici sono applicabili i seguenti dosaggi nei seguenti casi:

  • 150 mg al giorno per grave carenza di vitamina Q;
  • 150 – 160 mg per malattia mitocondriale;
  • 100 mg al giorno divisi in 2 – 3 dosi per insufficienza cardiaca negli adulti;
    120 – 200 mg a l giorno in due dosi contro l’ipertensione;
  • 100 mg per tre volte al giorno per il mal di testa;
  • 200 mg al giorno per HIV;
  • 100 mg al giorno contro la distrofia muscolare.

La vitamina Q può esser integrata sia attraverso l’alimentazione che attraverso gli integratori, esistono anche cosmetici arricchiti di coenzima Q10 per prevenire i segni dell’età.

Vitamina Q: sintomi della carenza e dell’eccesso

I sintomi di una carenza di vitamina Q possono manifestarsi con problemi cardiovascolari, stanchezza, astenia, dolori muscolari, fatica e problemi respiratori.

La vitamina Q viene espulsa tramite le urine e difficilmente comporta effetti collaterali, se assunta in dosi eccessiva tuttavia può comportare: mancanza di appetito, nausea, vomito allergia, eruzioni cutanee, ipotensione e diarrea.

ATTENZIONE: Si ricorda a chi legge che queste non sono prescrizioni mediche ma semplici testi informativi, per tanto occorre chiedere il parere del medico sul dosaggio, specie in caso di:

  • malattie croniche;
  • problemi cardiaci;
  • pazienti che abbiano subito infarti;
  • diabete;
  • gravidanza e allattamento al seno;
  • pressione alta;
  • assunzione di farmaci particolare come walfarin, chemioterapia, farmaci ipertensivi e statine.

Si consiglia di non somministrare integratori di vitamina Q ai minori di 18 anni senza consulto medico.

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